Guan Yu fu un importante generale cinese vissuto a cavallo tra il periodo degli Han orientali (189 – 220 d.C.) e il periodo dei Tre Regni (220 – 280 d.C.). Fratello spirituale di Liu Bei e Zhang Fei, fu determinante nella formazione dello stato di Shu Han. Per via delle sue doti umane e marziali, venne divinizzato durante la dinastia Sui (581 – 618 d.C.), a tutt’oggi fa parte delle divinità guardiane della religione popolare cinese e del taoismo; nel buddhismo è ritenuto un bodhisattva ovvero un individuo che, pur raggiunta la fine del ciclo di rinascite e l'”illuminazione”, decide ugualmente di reincarnarsi per aiutare gli altri esseri umani a raggiungere il traguardo del Nirvana.
A questo grande personaggio si deve il nome dell’alabarda Guan Dao, e molti aspetti della forma riprendono caratteristiche del personaggio, come ad esempio la sua lunga barba, che viene “spostata” con la mano durante l’esecuzione delle tecniche.
“Guan Yu montò rapidamente a cavallo, abbassò l’imponente arma e galoppò giù per la collina, i suoi occhi di fenice completamente spalancati e le sue setose sopracciglia piene di collera. Si scagliò dritto sulle linee nemiche, i soldati del nord cedettero alla sua avanzata come deboli flutti e nubi ormai esaurite. Si diresse direttamente verso il loro comandante…”
– Romanzo dei Tre Regni
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