Da sempre simbolo del potere dell’imperatore cinese, il Drago è simbolo di fortuna, successo, e potere in tutte le culture poste nei secoli sotto l’influenza, sia stata essa culturale o politica, del Regno di Mezzo.
La valenza negativa attribuitagli in “occidente”, in “oriente” è quasi del tutto assente: il Drago è una creatura simbolo di ricchezza, saggezza, e fortuna, celebrata in danze propiziatorie e invocata a protezione degli individui e del Paese.
Quinto animale dello zodiaco cinese, gli anni del Drago sono quelli che contano il maggior numero di nascite in Cina, grazie alla credenza popolare secondo cui i nati sotto il segno del Drago abbiano davanti a sé un futuro roseo e di successo.
La danza del drago nasce durante la dinastia Han inizialmente come cerimonia propiziatrice per la pioggia e di celebrazione degli antenati. Oggi è diventata una danza legata al calendario cinese e ai festeggiamenti per l’inizio di un nuovo anno lunare.
Poiché in tempi antichi si credeva che vedere un drago nella sua interezza causasse la morte istantanea del malcapitato osservatore, nelle rappresentazioni artistiche il Drago non compare nella sua interezza. Canonicamente, è rappresentato con parti del corpo coperte, anche in misura minima, da nuvole, foschia, oggetti. In certi casi il Drago in sé è totalmente assente, lo si evince dal contesto o dall’avvenimento “storico” rappresentato.
Nel Kung Fu Hung Gar, il Drago rappresenta lo spirito, il Qi, la presenza mentale: non vi sono tecniche specifiche per il drago, che ne identifichino quindi un approccio particolare al combattimento, il Drago deve esserci sempre, perché senza spirito ogni tecnica è meno efficace.
– Alessio G.
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